MASTRI SPEZIALI – Produttori di zafferano e derivati

Lo zafferano è comunemente utilizzato come spezia e colorante alimentare. Tuttavia la medicina tradizionale lo utilizza dai tempi dei Faraoni per le sue proprietà farmacologiche e mediche. Infatti  esso è utilizzato nel trattamento di numerose malattie. Grazie all’elevata presenza di CAROTENOIDI esso  svolge  un azione antibatterica, antivirale  e antiossidante. Sull’apparato cardiocircolatorio ha un’azione stimolante e difensiva.

zafferano_004zafferano_001Numerose ricerche sono ancora in atto, negli ultimi anni  sono stati studiati gli effetti anticonvulsivi e antinfiammatori e più recentemente gli effetti antidepressivi.

Ci siamo accostati all’agricoltura per uno stupore. La passione che ne è nata  ci sta dettando un approccio sempre critico verso la gestione del terreno e le scelte da affrontare. Un’ agricoltura razionale e ragionevole, sempre in cammino.

Il ciclo colturale del Crocus Sativus Linnaeus si divide in quattro fasi: impianto, crescita e fioritura, riproduzione e espianto:

zafferanoNel mese di luglio/agosto iniziamo
la prima fase del ciclo colturale dello zafferano: l’impianto. I bulbi provenienti dalla stagione precedente vengono messi a dimora nel terreno.

Con l’inizio di settembre il bulbo comincia la sua fase vegetativa: all’inizio del periodo di luna crescente inizia a gettare. Le foglie sono inizialmente racchiuse da tuniche bianche che col passare dei giorni verranno perforate.

Con la successiva luna crescente (fra i mesi di ottobre e novembre) ha inizio la fioritura.

Questa fase avviene in maniera scalare e dura dalle 3 alle 5 settimane, dipende dal clima dell’annata e dalle dimensioni dei bulbi.

In questa fase la raccolta dei fiori deve avvenire il più velocemente possibile. Il safranale e la picrocrocina, due importanti principi attivi dello zafferano, sono termolabili e fotosensibili e quindi il fiore va raccolto il mattino, prima che i raggi di sole più intensi inducano l’apertura del fiore.

Con la fine della fioritura il bulbo continua il suo ciclo vitale fino a fine maggio–metà giugno, anche qui dipende dal clima.

Sviluppa delle foglie lunghissime e si dedica alla riproduzione.

zafferano_003Nel terreno, dal bulbo madre destinato a scomparire, si differenziano i bulbilli che raggiungeranno le dimensioni definitive di bulbo tuberi figli nel periodo di maggio–giugno. In questi mesi il ciclo vegetativo della coltura termina e i bulbi per la riproduzione rimangono quiescenti nel terreno, pronti per essere raccolti e impiantati nuovamente.

Quando tutte le foglie si sono seccate procediamo alla fase di espianto.

MAGGIORI APPRENDIMENTI SUL SITO DEI MASTRI SPEZIALI

zafferano_005CHI SIAMO e CONTATTI
Ci siamo conosciuti frequentando la facoltà di Agraria di Milano. Ivan Lalli, Andrea Muscarà, Paolo Debenedettis e Matteo Bartolini. Abbiamo deciso di intraprendere assieme un’avventura agricola coltivando zafferano in Brianza, a Usmate Velate. Nel 2010 abbiamo piantato i primi bulbi studiando tutti i fattori di crescita e di sviluppo della pianta e sperimentando tecnice agronomiche.
Con l’aiuto dell’università di Agraria sono state eseguite analisi sulla spezia per valutarne la qualità. Così nell’estate 2013 abbiamo effettuato un impianto dai quali abbiamo ottenuto il primo raccolto presentato a Golosaria Milano nell’inverno 2013.
Il risultato è ottimo, dai sentori floreali e fruttati intensi, in linea col miglior prodotto italiano.
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