Una creativa realtà artigianale. Di oggi.

Una creativa realtà artigianale. Di oggi.

Nel 2006 si parte quindi con la produzione di Friska, Sella del Diavolo e Toccadibò (rispettivamente ispirate agli stili Bière Blanche, Bière de Garde e Golden Strong Ale) e, ancora nello stesso anno, della BB10, Imperial Stout con mosto cotto di uve Cannonau.
Quest’ultima segna la nascita di un vero e proprio “italian style” birrario, poiché l’utilizzo dell’uva nella produzione della birra, non ha precedenti in Italia. Alla BB10 fanno seguito infatti tante altre produzioni, com e la BBevò (col mosto cotto di uve Nasco, nel 2008), la BB9 (col mosto cotto di uve Malvasia di Bosa, nel 2011) e via via tante altre, anche con l’utlizzo di mosto fresco da uve bianche aromatiche, tutte da vitigni autoctoni sardi. Lo stesso a quel punto si verifica via via in tutta la penisola italiana, al punto che l’americana BJCP nel 2015 decide di creare una categoria – Italian Grape Ale – dedicata alle birre prodotte con l’utilizzo dell’uva, poi inserita nei più importanti concorsi birrari internazion ali.

L’azienda Barley si è distinta anche per la creazione di prodotti che facciano uso di altri ingredienti legati al territorio, in particolare il miele d’arancio nella Zagara (2007) e miele di Asfodelo per l’omonima birra (2019). Ma la gamma del birrificio sardo, continua a spaziare tra stili di ipirazione belga e britannica, con la consueta propensione alla sperimentazione e innovazione. Ciò ha consentito di far conoscere con successo le birre Barley anche a qualificati esperti americani, aprendo quindi la strada all’esportazione negli USA (dal 2007), dove hanno trovato la naturale collocazione in quei ristoranti di fascia alta e altissima molto sensibili ai prodotti di nicchia, specie se italiani. A confermare l’alta qualità del prodotto e il notevole gradimento da parte dei consumatori, vanno ad aggiungersi al mercato di esportazione statunitense altri, tra cui quelli di alcuni paesi di grande tradizione brassicola, come l’Inghilterra, la Germania e il Belgio. A questi si aggiungono i sempre più interessanti mercati asiatici. Il birrificio Barley vanta ormai una vasta gamma di birre, ognuna studiata per essere abbinata a numerosi cibi, che si può idealmente suddividere in tre gruppi, secondo la diversa fruibilità.
www.barley.it